Home Cronaca Concussione, chieste condanne per dirigente dell’Asp e un medico di pronto soccorso

Concussione, chieste condanne per dirigente dell’Asp e un medico di pronto soccorso

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Caltanissetta – Chiesta la condanna per il direttore di medicina legale dell’Azienda sanitaria nissena. Stessa proposta che è stata avanzata anche per la figlia e un medico del pronto soccorso ospedaliero.

Così nel processo d’appello nei confronti di Vito Claudio Maria Milisenna  – difeso dagli avvocati Dino Milazzo e Sergio Monaco –  per il quale la procura generale ha chiesto la pena a sette anni e mezzo, per Maria Tumminelli – assistita dall’avvocato Diego Perricone – medico del pronto soccorso del «Sant’Elia» con una proposta di due anni e due mesi, entrambi tirati in ballo per concussione e Costanza Maria Milisenna – assistita dall’avvocato Dino Milazzo –  per la quale l’accusa ha chiesto la pena a  tre mesi e 800 euro di multa per guida in stato di ebbrezza.

Questo il quadro che la procura generale ha prospettato alla corte d’Appello presieduta da Pasqua Seminara che sta riprocessando i tre che, nel primo grado del giudizio, sono stati assolti. Ma sono tornati sotto processo su appello della procura.

Secondo la tesi accusatoria, una notte di aprile di sette anni fa, la figlia del dirigente dell’Asp sarebbe stata sorpresa alla guida della sua auto in stato di ebbrezza. Secondo la tesi difensiva, invece, a causare quella falsa positività sarebbe stato un farmaco.

Poi – sempre per l’accusa – il padre si sarebbe presentato in ospedale sottoponendosi a un prelievo, peraltro non autorizzato, per sostituire la provetta di sangue della figlia con la sua.

Questo il quadro prospettato dall’accusa che, però, in primo grado del giudizio non ha retto, tanto da essere tutti assolti.

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