Home Cronaca Cresta alla busta paga dei dipendenti, arrestato un professionista

Cresta alla busta paga dei dipendenti, arrestato un professionista

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Caltanissetta – Con la minaccia del licenziamento costringeva i suoi dipendenti a restituire parte dello stipendio. E quei quattrini li avrebbe poi reimpiegati in azienda.

Questo il leitmotiv dell’inchiesta della guardia di finanza che ha fatto scattare l’arresto di un architetto cinquantatreenne di Santa Caterina, A.G.I. – assistito dall’avvocato Giuseppe Dacqui – ora ai domiciliari su ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta.

È accusato di estorsione e autoriciclaggio, con l’aggravante per aver commesso il fatto nell’esercizio di attività professionale.

Ora il professionista è agli arresti domiciliari. A lui , peraltro, sono stati sequestrati beni, per equivalente, per oltre 173 mila euro.

E tra le pieghe dell’operazione sono state effettuate perquisizioni in società riconducibili all’indagato in provincia di Caltanissetta, a Palermo e nel Pavese, a Mede.

Dal 2011 li avrebbe costretti a restituire in contante parte degli stipendi, pena il licenziamento. Questa, almeno, è la tesi investigativa a carico dell’amministratore di una società di progettazione a Santa Caterina.

E, sempre secondo la tesi accusatoria, il professionista avrebbe fatto leva sul mercato del lavoro che ha molta più domanda dell’offerta. Su questo avrebbe giocato.

I finanzieri avrebbero passato al setaccio una corposa documentazione che avrebbe racchiuso contabilità occulta relativa ai fondi neri creati.

Il professionista peraltro, è pure tra i convolti nell’operazione su mafia e appalti ribattezzata «Pandora» ed è attualmente in giudizio.

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