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Dieci anni fa le proteste delle mamme contro la rimodulazione (purtroppo avvenuta) della Pediatria a Mussomeli

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MUSSOMELI – Ci avevano visto bene e lungo con senso materno e di sopravvivenza che solo le donne  hanno . Cos’ dieci anni addietro, montava  la protesta contro l’allora incerta ma palpabilissima chiusura della pediatri che è avvenuta,  nonostante le rassicurazioni di deputati nazionali e regionali. L’articolo di 10 anni fa

Parte dalle mamme la protesta dell’annunciata rimodulazione della Pediatria da reparto attivo 24 h su 24, in ambulatorio attivo dalle 8 alle 20. Ieri su Fb, la signora Laura Di Blasi ha invitato le altre mamme a darsi appuntamento per manifestare davanti al presidente della Regione Rosario Crocetta che questo pomeriggio sarà a Mussomeli. “Sono una mamma –scrive la signora Di Blasi- e chiedo a tutte le altre mamme, di dar voce a tutti per la salvezza del reparto Pediatria di Mussomeli. Visto che venerdì 15 febbraio  è stata annunciata la visita del nostro presidente regionale Crocetta alla pasticceria Ai Normanni alle 17.30, vorrei che intervenissimo in tanti per dare testimonianza alla gravità del problema. Riappropriamoci dei nostri diritti per la salute dei nostri figli”. Il delegato cittadino di Rivoluzione civile Francesco Amico aggiunge: “Non ci si mette in posa sorridenti quando si torna da un funerale, ma sindacati, Asp e sindaco questo hanno fatto dopo avere stabilito di sacrificare la Pediatria. Che risparmi potranno mai esserci se invece di funzionare h 24 la Pediatria viene trasformata in ambulatorio dalle 8 alle 20, e viene pure assicurata, come è stato annunciato, la pronta disponibilità notturna dei pediatri per assistere ai parti? Che risparmio può esserci se un giorno sì e l’altro pure dovranno essere trasferiti bambini sofferenti in ambulanza e quindi con la presenza del pediatra, dell’infermiere e dell’autista a bordo? Qui si gioca con la salute dei nostri figli, per cui noi diciamo no ad ogni scippo del nostro ospedale. E come Rivoluzione civile ci organizzeremo per dare vita ad una petizione popolare in tutto il bacino di utenza, perché i bambini sono la vita ed il futuro di una comunità e facendo venire meno l’assistenza h 24 a loro, si pregiudica anche il futuro di questo ospedale che si vorrebbe trasformare in un cronicario per anziani”. Commovente anche la testimonianza di Vincenzo Bellanca, storico infermiere della Pediatria da ben 23 anni che ieri ci ha convocati a casa dove ha voluto dare voce alla sua protesta. “Dopo tanti anni di servizio, leggere che di punto in bianco si vuole chiudere la Pediatria o rimodularla che dir si voglia, stringe il cuore. Qualcuno potrebbe dire che voglio difendere il mio posto di lavoro. Sbagliato, parlo come padre e mi rivolgo al presidente della Regione Crocetta, affinché si adoperi per salvare questo reparto che tanto bene continua ad operare. Ultimamente come operatore sanitario mi sono trovato a gestire due emergenze, con due diversi bambini, e per fortuna mi sono trovato accanto due validissimi pediatri, il dott. Curiale e la dott.ssa Cirafici, e siamo riusciti a salvare i due bambini. Il secondo addirittura non è neppure transitato dal Pronto soccorso perché stava molto male ed è arrivato direttamente in reparto. Subito dopo avere stabilizzato la bambina, ho chiamato d’urgenza il pediatria che è arrivato subito. Cosa sarebbe successo se la Pediatria non fosse stata più attiva? La povera gente dove deve rivolgersi? Le mamme dove andranno? I casi gravi come bronchiolite o le crisi convulsive chi li tratterà? Con questi tagli si vuole semplicemente togliere il diritto alla salute ai nostri figli. E tra tanti sprechi in Sanità di cui leggiamo ogni giorno, non ci vengano a raccontare storie che vogliono salvare i conti tagliando la Pediatria di Mussomeli”.

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