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È lui la «mente» dell’agguato, mandante condannato definitivamente per un delitto di 31 anni fa

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Caltanissetta – Un quarto di secolo di carcere, o poco meno, perché ritenuto la mente di un delitto. Un pronunciamento, quella della Cassazione, non più appellabile. Che ha blindato, definitivamente , la colpevolezza dell’imputato già sancita nei primi due gradi del giudizio.

Niente sconti o revisioni per il sessantaduenne sancataldese Raimondo Scalzo condannato in via risolutiva a 24 anni di reclusione. In primo grado gli è stato inflitto l’ergastolo, poi, in appello per lui – assistito dall’avvocato Calogero Vinci – è arrivata la sensibilissima riduzione, ora messa in ghiaccio dalla Suprema Corte.

Condanna, dopo tre gradi di giudizio, piovuta sul suo capo per l’omicidio dell’allora diciottenne di San Cataldo, Luca Salvatore Salerno ,  ucciso il 3 gennaio del lontano 1993 con un colpo di fucile al capo.

Così, a trentuno anni da quell’agguato, è stata scritta l’ultima pagina dal punto di vista processuale. Perché i presunti autori materiali, il cugino e un cognato, sono stati arrestati subito dopo il delitto e poi condannati in via definitiva. Il cognato è anche divenuto collaboratore di giustizia ed è poi deceduto.

Lui , Scalzo, a quel tempo è stato solo lambito dalle indagini, ma alla fine ne è uscito indenne. È soltanto parecchi anni dopo che attraverso intercettazioni raccolte per un’altra inchiesta, lo stesso avrebbe finito per confessare, inconsapevolmente, la sua responsabilità per quel delitto di tantissimi anni addietro.

Ne avrebbe parlato con un cognato non sapendo, in quel momento, di essere spiato dalle cimici piazzate da carabinieri e guardia di finanza. Anche se poi s’è difeso sostenendo di essersi inventato tutto per fare presa sulla sua donna. Teoria a cui i giudici non hanno poi creduto.

L’omicidio del ragazzo sarebbe scattato per un suo “sgarro”, probabilmente l’incendio di un’auto. Nell’immediato gli investigatori hanno ipotizzato che si fosse trattato di un regolamento di conti. Poi, in seguito, la verità è saltata fuori.

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