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Mafia di Campofranco, Schillaci e Di Leo stizziti con Cosa nostra di Mussomeli: «Quale “famiglia”… fanno solo danno»

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Campofranco –  È il boss di Campofranco a sprizzare risentimento nei confronti del mandamento di Mussomeli. E lo esprime discutendo con un suo presunto fedelissimo. I due, intercettati dai carabinieri con microspie, sono il sessantunenne Angelo Schillaci e il sessantatreenne Claudio Rino Di Leo. I due ritenuti ai vertici della nuova famiglia di Campofranco, legata al clan Vaccaro.

«A chi hanno pensato questi di Mussomeli?», sarebbe lo sfogo di uno stizzito Schillaci. «Noi prendiamo la galera e quelli si futtuni i soldi… lo vuoi capire!!… A chi c… hanno pensato questi di Mussomeli? A nessuno e in altri paesi a chi hanno pensato… a nessuno», è sempre lui a mostrare il suo dissenso per il disinteresse di Cosa nostra mussomelese. «Che cosa ho avuto in vent’anni che sono in galera… si spaventano, si spaventano tutti e ci vanno… galera non ne vuole fare nessuno.. questa che famiglia è?… La famiglia che quando ci arrestano si spacciano la bocca quelli del mandamento… tutti boss sono!» e il suo riferimento è sempre a Mussomeli. «Niente… una famiglia tutta sfasciata… la famiglia… si annacano il cu… sopra di noi altri e camminano a nome nostro», sarebbe Di Leo a confermare.

«Io te l’ho detto il discorso, qua noi altri dobbiamo impostare, se dobbiamo chiamarla famiglia… la dobbiamo impostare cose di famiglia, se no facciamo ognuno per sé e Dio per tutti e non ci rompessero… e non si raffreddassero la vucca a chiamare… a famiglia di Cosa nostra… che là c’è quello, là c’è l’altro», è sempre Schillaci a sbottare.

«Ma forse non hai capito… forse non hai capito che orami più…», è Di Leo a intervenire ,  mentre poi concluderebbe la frase Schillaci, «fanno solo danno», riferendosi sempre alla mafia di Mussomeli.

«Dobbiamo pensare per la gente che è in galera… abbiamo da mantenere la gente in galera, che ci dobbiamo mandare qualche cento euro», è il boss ad andare avanti e poi, sempre incollerito «che mi faccio venti anni di galera per chi? Per nessuno.. e rischio di prendere l’ergastolo per chi?».

E in un passaggio successivo della loro discussione, Di Leo ha spiegato «gli abbiamo mandato ultimamente… ultimamente abbiamo mandato qualcosa a Minicu… si sta sistemando la…».

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