Home Cronaca «Finì con l’auto in mare»,  processo per l’ex sindaco Messinese    

«Finì con l’auto in mare»,  processo per l’ex sindaco Messinese    

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Gela – Processo per la morte di un automobilista finito in mare. È stata la procura a chiederlo nei confronti dell’ex sindaco di Gela.

Il caso è legato alla disgrazia in cui ha perso la vita un operaio, Arcangelo Messana, finito in acqua con la sua utilitaria nella zona del porto rifugio.

Il tragico incidente è avvenuto all’alba del 31 luglio di tre anni addietro quando con la sua Fiat 500 è finito oltre la scogliera.

Per questa vicenda la procura ha chiesto l’apertura di un procedimento nei confronti dell’ex sindaco Domenico Messinese, per presunte responsabilità oggettive.

Sì, perché secondo la tesi accusatoria sostenuta dal pubblico ministero Federica Scuderi, la zona in questione – quella poi teatro della disgrazia – non sarebbe stata messa in sicurezza. Tant’è che il Comune è stato tirato in ballo come responsabile civile.

Secondo la tesi difensiva, però, vi sarebbe un aspetto mai chiarito. Ossia che l’operaio potrebbe esser finito in mare con la sua auto perché, magari, colto da malore mentre era alla guida. Per cui, in tale evenienza, le cause del luttuoso incidente sarebbero state differenti.

Lo avrebbe potuto chiarire a quel tempo un esame autoptico che avrebbe messo nero su bianco in relazione alle cause del decesso.

Questi i due volti della vicenda che, ad ogni modo, ha finito per fare chiamare in causa l’allora capo dell’amministrazione comunale della citta del golfo.

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