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“Giornata della memoria”all'”l’I.I.S. G.B. Hodierna”

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Mussomeli – Giorno 27 presso l’Auditorium “Lillo Zucchetto” l’I.I.S. G.B. Hodierna ha organizzato un’attività volta alla riflessione sulla “Giornata della memoria”. Gli studenti delle classi quinte hanno coinvolto tutti i ragazzi con una lezione di “storia alternativa”

con l’obiettivo di allontanarsi dall’insegnamento tradizionale attraverso le immagini, i documenti, la musica, le testimonianze di chi ha vissuto questa immane tragedia e l’ha tramandata di generazione in generazione per non dimenticare. “Stiamo vivendo un momento storico difficile: non passa giorno che i mass media non trasmettano episodi di intolleranza di fronte ai quali non si può rimanere indifferenti; la guerra è alle porte di casa nostra e con essa la barbarie più truce. Lo stesso antisemitismo che in molti di noi pensavano

superato, serpeggia ancora tra le nuove generazioni insinuandosi nella quotidianità. Noi oggi, come ogni anno, vogliamo ribadire il dovere della memoria che è fondamentale per il presente e per il futuro, perché come dice Primo Levi, “E’ AVVENUTO e quindi può accadere di nuovo”. Significativi e toccanti sono stati i video delle testimonianze di Liliana Segre e Sami Modiano, tra i pochi ebrei sopravvissuti. Gli studenti hanno presentato, tra gli altri, il video tratto dal film”Conspiracy-Soluzione finale”, cronistoria della conferenza di Wannsee nella quale i maggiori funzionari del partito nazista discussero dell’esecuzione di quella che venne chiamata Soluzione finale, nome in codice dello sterminio sistematico e premeditato degli Ebrei di tutta l’Europa.

Particolare attenzione è stata prestata al Manifesto della razza, firmato da alcuni dei principali scienziati italiani che divenne la base ideologica e pseudo scientifica della politica razzista dell’Italia fascista con conseguente approvazione di provvedimenti antisemiti che comportarono conseguenze dall’espulsione dalle scuole ai licenziamenti nella pubblica amministrazione. Un contributo coinvolgente è stato dato dalla lettura della poesia “La paura” di Eva Pickovà, una ragazzina di appena 12 anni prigioniera nel campo di Terezin dove ha trovato la morte e della poesia “Vorrei andare sola” di Alena Synkovà, sopravvissuta. Da ultimo la riflessione che i siciliani non furono risparmiati dall’esperienza nei campi di concentramento: 865 deportati nei lager nazisti e decine di migliaia di I.M.I. (Internati Militari Italiani). Giuseppe Macaluso, di Villalba, durante la seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi e dopo la guerra poichè si erano perse le tracce fu considerato disperso fino a quando si è scoperto, dopo la pubblicazione degli elenchi, che il soldato era morto il 16 giugno del 1944 nel campo di concentramento di Bochun; le sue spoglie sono oggi sepolte nel viale d’ingresso del cimitero di Villalba.

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