Home Cronaca “Il Comune di Marianopoli si disinteressa dei randagi”. L’accusa dell’associazione Lida Hegel

“Il Comune di Marianopoli si disinteressa dei randagi”. L’accusa dell’associazione Lida Hegel

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Marianopoli – I quadrupedi  scodinzolanti  senza padroni a Marianopoli stanno bene grazie al lavoro dell’Associazione Animalista Lida Hegel ma il Comune se ne disinteressa. Ad affermarlo è il Presidente Avv. Salvatore Lombardo che, in una lettera aperta indirizzata al sindaco, sottolinea che: “i cani ‘comunali’ godono di ottima salute grazie ai propri membri che tutti i giorni, nessuno escluso, da più di due anni li accudiscono, li assistono e, quando è necessario, li curano senza nessun aggravio grazie a un grande professionista , a quanti offrono i prodotti veterinari necessari e a una persona dal cuore d’oro che risolve sempre brillantemente i problemi di approvvigionamento dell’acqua, rispettando le norme di igiene e di benessere animale.   Si tratta di un’attività di puro e nobile volontariato – prosegue Lombardo –  nella considerazione che il Comune, facendo leva sull’amore incondizionato per i cani da parte dei soci, non ha mai erogato alcun tipo di sussidio per incentivarlo e per coinvolgere i giovani a solidarizzare e conoscere questo affascinante mondo. Ha fornito solo il materiale per le cucce (manodopera a carico dell’Associazione), qualche attrezzatura ed esclusivamente i croccantini (integrati sempre da pane fresco, da pasta cotta o da altro cibo da parte dei soci) oltre alle vaccinazioni e alla sterilizzazione di due cagnoline con l’assistenza diurna e notturna dei soci nelle giornate di convalescenza come, peraltro, avvenuto per la cagnolina ‘Bella’.  Le preoccupazioni dell’Associazione sono però relative allo stato attuale in cui vivono i cani randagi in paese e, soprattutto, i gatti dopo che il Comune, eliminando i cassonetti, non ha provveduto, come già suggerito, a installare in qualche angolo di strada dei contenitori di acqua e cibo per loro. Tutto è affidato solo ed esclusivamente al buon cuore delle persone che, purtroppo, non possono che constatarne continuamente e con grande amarezza e mortificazione la sparizione e i presunti avvelenamenti. Ci si rende conto che questi problemi per il sindaco – attacca il presidente –  sono di poca importanza, ma per tutti i membri dell’Associazione è doloroso vedere anche dei cani maltrattati, alla catena, smagriti in cerca di cibo o di un rifugio per passare la notte (come è accaduto già). Ma siccome si è convinti che l’amore per gli animali è un problema culturale e di civiltà, si continuerà con più forza e determinazione a divulgare i valori di rispetto e di solidarietà verso gli animali in genere e dei cani in particolare al fine di elevare moralmente la condizione umana della nostra comunità.   A tal fine si chiede con forza, oltre all’installazione dei contenitori per i gatti, di volere verificare il benessere dei cani già adottati da alcuni cittadini che beneficiano di sgravi fiscali secondo le previsioni del relativo Regolamento comunale e di rimuovere i cilindri di ferro, presenti nell’area del rifugio provvisorio, in modo da creare ulteriori spazi per alloggiare in sicurezza altri cani randagi che potrebbero arrivare in paese. Il Comune – conclude l’avvocato –  ha l’occasione, con un minimo investimento a fronte di un grandissimo risparmio già realizzato grazie all’attività di volontariato dell’Associazione  di risolvere definitivamente il problema del randagismo”. 

 

 

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