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Indebite compensazioni, in 13 condannati e 44 vanno a giudizio: tra loro un consulente finanziario  

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Caltanissetta – Processo per un consulente finanziario ritenuto l’”anima” di un presunto maxi raggiro ai danni dell’erario. Con lui andranno a giudizio altri quarantatré coimputati. Mentre altri quattordici hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato e tredici di loro sono stati condannati.

Sono stati rinviati a giudizio il cinquantunenne consulente finanziario nisseno Germano Casales – assistito dagli avvocati Vincenzo Vitello e Adriana Vella – attraverso il quale decine di società, non solo in Sicilia ma anche al Norditalia, avrebbero beneficiato di indebiti compensazioni per un giro complessivo stimato dalla guardia di finanza in oltre venti milioni di euro.

Con Casales saranno processati anche Angelo Pezzotta,  Antonino Giaccone,  Antonio Agnesino,  Carmelo Antona,  Carmine Siracusa  Costantino Emilio Porta,  Cristina Simona Simion,  Daniela Ventimiglia,  Danilo Cannizzaro Dario Mortara,  Davide Ialazzo,  Davide Merlo,  Domenica Intoccia,  Domenico Scotti,  Emanuele Manticello,  Ezio Zanotti,  Fabio Carini,  Fabio Gamba,  Fabrizio Arnoboldi,  Francesco Miocchi,  Giulio Losi,  Giulio Venturini,  Giuseppe Giambra,  Giuseppina Adele Casiraghi,  Lara Alessandra Valli,  Liborio Giovanni Grillo,  Lica Foglia,  Luca Giuseppe Vullo,  Mario Fedota,  Massimo Codenotti,  Meijuan Yu,  Aihong Peng,  Alves Alejandra Lorena Lopez,  Mirko Barcella,  Myriam Gafforelli,  Riccardo Falco,  Salvatore Catello,  Salvatore Vantaggiato,  Samuele Ialazzo,  Sara Caci,  Sergiu Daniel Nica,  Vincenzo Bianchi,  Walter Gozzoli  – assistiti dagli avvocati Michele Ambra, Raffele e Riccardo Palermo, Renata Accardi, Salvatore Candura, Davide Schillaci, Martina Vurruso, Calogero Lo Giudice,Maria Vizzini, Giuseppa Ialazzo, Riccardo Lavecchia, Pasqaule Foti, Donatello Cimadomo, Alessandro bertoli, Mauro Bresciani, Antonella Giobellina, Gianluca Quadri,  Francesco Branchicella, Sandro Costabile, Giorgio barbesti, Antonio Giampino, Francesco Pistoia, Mattia Alessandro Conti,  Benedetto Bonomo,  Danilo La Monaca, Daniele Beryino, fabio bellinzona,  Emanulela Urzia, Maria Grazia Cuomo, Davide Campi, Rossella Disabato Savino De Toma, Giampiero Maffi, Rosa Afruna, Sara Fardella e Simona Di Francesco  –  tutti tirati in ballo per reati fiscali.

Condannati, con il rito abbreviato, Marco Ascia e Massimo Castriota a un anno e 2 mesi, Laura Dusini ed Elena Paganelli un anno e 20 giorni, Marizzia Ruggeri, Marco Zanoni, Emanuele e Francesco Tallarita un anno a testa, Nadia Ciroli 8 mesi e 20 giorni, Pietro Zigliani, Giovanni Piazza, Michele Chiaramonte e Mariarosa Fini 8 mesi e Pierino Damiani un anno e 4 mesi.  Assolto, invece, perché «il fatto non costituisce reato», Ianez Carbone. Anche per loro le contestazioni avanzate dalla procura sono le stesse.

Un ruolo nodale, fiamme gialle procura, lo hanno attribuito al consulente finanziario nisseno al quel, nel maggio di tre anni fa, sono stati sequestrati beni per quattro milioni di euro tra cui anche una Ferrari.

Secondo l’impianto accusatorio le indebite compensazioni, in concreto un ammanco per le casse dello Stato, avrebbero toccato il tetto dei venti milioni con benefici, per le aziende, che avrebbero raggiunto quota un milione e mezzo di euro. I periodi di riferimento sarebbero quelli compresi tra il 2017 e il 2020.

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