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La FIDAPA di Mussomeli fa incetta di presenze giovani nella sezione-plauso della presidente distrettuale

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Mussomeli-E’ stato un tripudio di giovani, festa ed emozioni la “cerimonia delle candele” della sezione Fidapa di Mussomeli che si è tenuta sabato 8 luglio presso l’Agriturismo Monticelli. Si è respirato quel sano spirito di condivisione e complicità che, in certi casi, supera le classiche etichettature di genere. Sorellanza o fratellanza poco importa quando si condividono gli stessi nobili obiettivi! Anche se parliamo di Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, e, quindi, un’associazione di donne -che conta al suo attivo qualcosa come 10.000 iscritte- importata in Italia nel 1930, direttamente dall’America dov’è nata nel 1919 e che elegge a momento più importante dell’anno sociale, la candel night appunto, simbolo dell’abbraccio di tutte le donne del mondo aderenti alla BPW International di cui fa parte la FIDAPA. L’evento rappresenta l’occasione ufficiale per presentare le nuove socie della sezione. Tante, per la verità, quelle che hanno aderito quest’anno. Cinque le giovanissime, “young” secondo il gergo dell’associazione, ovvero le under trenta, e sei fra giovani e meno giovani. Un successo per il numero delle iscrizioni e per l’età delle socie che quest’anno hanno avuto il personalissimo privilegio di essere “spillate” dalla Presidente del Distretto Sicilia Fidapa, Carmela Gabriella Lo Bue, in persona. Cosa questa per nulla scontata, poichè il Distretto Sicilia vanta al suo attivo ben 92 sezioni. Che fra eventi vari, rinnovo di cariche e cerimonie appunto non mancano di reclamare la presenza della presidente. E poi, diciamocelo pure, Mussomeli non è proprio dietro l’angolo. Ma evidentemente la sezione, in un modo o nell’altro, il suo richiamo lo ha esercitato. E fu così che la “vulcanica” Lo Bue, a bordo della sua berlina e in compagnia della inseparabile e straordinaria mamma -82 anni e il fascino di una ventenne che non è sfuggito ai più!- ha presenziato alla cerimonia, officiata con scrupolo e meticolosità dalla segretaria di sezione, Claudia Falletta. Cerimonia parecchio semplificata nel protocollo come si confa alla causa di “svecchiamento” che proprio la Lo Bue ha perorato con determinazione sin dal suo insediamento. Avvenuto nell’ottobre del 2021 allo Steri alla presenza del rettore Massimo Midiri e del prorettore Maurizio Carta. Da allora il treno Lo Bue non ha subìto battute d’arresto. Anzi… numerosissime e tutte importanti le iniziative che sono state portate avanti. Dal protocollo d’intesa siglato con la Loto -che lo scorso 25 giugno a Scopello ha prodotto un incasso di 6mila euro, devoluto in beneficienza- alla collaborazione col mecenate d’arte Antonio Presti per i ragazzi di Brancaccio, passando attraverso i volti delle presidenti esposti alle Nazioni Unite, per la campagna contro la violenza sulle donne. Tutte iniziative meritevoli che, a vario titolo, hanno coinvolto le sezioni dell’isola. Le attività svolte in loco poi hanno fatto il resto. E la risposta sul territorio è stata forte ed incisiva. Così, in un clima di assoluto rilassamento, beneficiando della vista blu della piscina, del verde del prato e della luce delle candele, si è svolto il rito dell’accensione, nel segno della condivisione dei valori e degli obiettivi a cui l’associazione si ispira. Ad aprire le danze il sindaco Giuseppe Catania che è riuscito ad incardinare anche questa tappa fra i già serrati impegni della giornata. Prima il puntuale discorso di apertura in cui ha elogiato gli obiettivi dell’associazioe e l’attività della presidente in carica, Emilia Di Piazza, per lo spessore degli eventi svolti a cui ha sempre partecipato con piacere. Spesso anche da attore. Poi l’accensione della prima candela, quella bianca in alto, simbolo degli Stati Uniti. Sono seguiti i ringraziamenti della presidente di Mussomeli, al sindaco, alla presidente distrettuale, alle socie tutte, in particolare alla socia fondatrice e sponsor ufficiale della sezione, Ilaria Sparacello, alle rappresentanti della sezione di Cammarata/S. Giovanni Gemini, sezione madrina, a Gaetano Nola che ha sempre sostenuto la sezione senza riserve e a tutti i mariti che hanno partecipato con piacere. L’occasione è stata peraltro gradita per elogiare le socie che negli ultimi tempi si sono distinte in varie attività. Infine il discorso della presidente distrettuale -nonchè candidata a vice presidente nazionale, per il rinnovo delle cariche del biennio 2023/2025- che ha fatto un rapido excursus del programma svolto, con un focus sul ribaltamento di certi meccanismi invero ritenuti invalidanti ai fini dello svolgimento di una sana attività associativa e sull’attenzione che non ha fatto mancare alle sezioni come la nostra, a torto, ritenute di periferia ed esiguo bacino di voti. Lo ricordiamo, la sezione di Mussomeli si è costituita nel 2018 e, quindi, proprio quest’anno compie un quinquennio. Un bel traguardo suggellato da un massiccio incremento di iscrizioni, in un territorio parecchio resistente ad ogni forma associativa. Ospiti d’onore sono stati Patrizia Russotto e Lina Pellitteri, rispettivamente, presidente in carica e past president della vicina sezione di Cammarata/S. Giovanni Gemini e l’architetto fotografo Santo Eduardo Di Miceli. A margine della cerimonia, la socia Iosella Schifano, vice presidente del Consiglio, ha presentato la figura della maestra Maria Sorce Cocuzza, alla presenza della figlia Maria Tania, alla quale è stata consegnata una targa direttamente dalla presidente distrettuale. Francesca e Miriam Antinoro, Martina Noto, Serena Ricotta e Maria Elisa Mallìa, questi i nomi delle nuove socie young, mentre, Alessandra Romano, Maria Carmela Pitonzo, Giacinta Marchione, Iosella Schifano, Eva Marchese e Noemi Nucera i nomi per la categoria over trenta.

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