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La mega piantagione da 16 milioni di euro scoperta dai carabinieri, ecco chi sono gli 11 arrestati

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Riesi – Tre sono riesini, otto palermitani. Così è composto il gruppo che avrebbe messo in piedi un affare colossale con la droga mandato in fumo dai carabinieri. Sì perché hanno scoperto le 20 mila piante di marijuana “skunk” che avrebbero fruttato, con la droga ricavata, qualcosa come 16 milioni di euro.

I tre riesini arrestati sono il cinquantaquattrenne riesino Salvatore Cutaia che sarebbe stato l’anello di congiunzione con il gruppo palermitano. E lo stesso ruolo l’accusa ha affibbiato proprio al il cinquantaduenne di Belmonte Mezzagno, Salvatore Martini.

Gli altri due riesini coinvolti sono il trentaduenne Giovanni Giuseppe Lo Nobile e il cognato, il trentottenne Giuseppe Alessandro La Marca, proprietario del terreno di contrada Figotto dove è stata scovata la mega piantagione di cannabis – assistiti dagli avvocati Carmelo Terranova e Vincenzo Vitello – e che prima d’ora non aveva mai avuto problemi con la giustizia.

Gli altri sette palermitani arrestati nel blitz dei carabinieri di Caltanissetta sono il quarantenne Pietro Canestro, il sessantaseienne Gaetano Cordova, il trentasettenne  Pietro D’Angelo, il quarantaquattrenne Massimiliano Cottonaro, il trentottenne Atanasio Fava, il trentenne  Antonino Chiovaro e chiude il quadro Nunzio Settimo quarantasettenne di Partinico.

A loro i sostituti della direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta Davide Spina e Claudia Pasciuti hanno contestato le ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti ed episodi di spaccio.

Secondo il teorema accusatorio i due gruppi, per pianificare l’attività, avrebbero avuto due incontri, il primo a Riesi nel febbraio scorso e un secondo nell’aprile successivo a Palermo.

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