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“La Ragazza di Pozzallo” di Alessandro Salvatore Ferrara mercoledì 29 novembre alla Pasticceria Normanna

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Mercoledì 29 novembre alle ore 18:00, presso i locali dell’Antica Pasticceria Normanna, gentilmente messi a disposizione dai proprietari, si presenterà “La Ragazza di Pozzallo” per “Albatros”, secondo diletto letterario, ed esordio nel poliziesco, dello scrittore Alessandro Salvatore Ferrara, già affacciatosi sulla scena del racconto con “Good Morning Sicily, la prima e ultima Redpubblica”, romanzo di fantapolitica del 2020 che ha riscosso il favore dei lettori e della critica.
L’autore, architetto di Caltanissetta, ha trascorso la sua vita fra la città d’origine, Palermo e il ragusano, alternando la professione di architetto a quella di dirigente presso la Regione Siciliana, dove ha concluso la carriera con un ruolo al vertice. Adesso, ufficialmente in quiescenza, ha potutto dare sfogo alla sua grande passione, la scrittura, appunto. Colta, e articolata, ma, nel contempo, tratteggiata, con la meticolosità del professionista di architettuta che intinge il “pennino” nel colore e nel folclore della sua terra. Terra amara e di sogni, orizzonte di fuga e approdo, qualche volta, sicuro. Che solo il vernacolo, di tanto in tanto mistificato, sa rendere veramente quella che è. Perchè il siciliano -ma questo lo sappiamo già!- non è dialetto, è lingua! L’evento, fortemente voluto dall’architetto Crisostomo Nucera, è organizzato e promosso dalla Fidapa, sezione di Mussomeli col patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Caltanissetta. Una trama intricata, come il genere vuole, che prende le mosse dall’omicidio, spacciato per suicidio, del gioielliere Luigi Calandra e si articola intorno a complesse vicende di immigrazione e sfruttamento. Grazie alle indagini spietate di Michele Capraro, anonimo Ispettore di Polizia, di un anonimo paese della Sicilia, Falconieri, alle prese con un -o forse più di uno!- caso più grande di lui. Su uno sfondo incantato, quell’estremo sud del Sud, dell’isola puttana e santa, ancora una volta. Che sa sorprendere sempre per malaffare come per meraviglia. Un omaggio alla bellezza e all’Eros, declinato nelle sue mille forme e sfaccettature, alla tavola che da noi è molto di più che un desco, e a quella parte sana, ancora viva e forte, dell’isola, nell’isola senza tuttavia esimersi dallo sviscerare ingiustizia e connivenze, e quella corruzione dei poteri forti che continua ad apporre note ad una partitura già scritta. L’autore sarà introdotto dall’amico e collega Crisostomo Nucera, dopo i saluti della presidente Fidapa, Maria Teresa Canalella e del presidente Piero Campa, nonchè dei consiglieri Rino Bertolone e Lorenzo Ladduca dell’Ordine degli Architetti di Caltanissetta, dialogheranno con l’autore lo scrittore e giornalista Roberto Mistretta ed Emilia Di Piazza, redattrice di Castello Incantato. Un ringraziamento va a Michelangelo Geraci e a Francesco Graziano per la collaborazione.

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