Home Internet La storia del gioco dai dadi egiziani fino ai casinò virtuali

La storia del gioco dai dadi egiziani fino ai casinò virtuali

787 views
0

La storia del gioco dai dadi egiziani fino ai casinò virtuali

L’Essere Umano potrebbe quasi essere considerato un uomo ludico prima che un animale razionale, come indicava Aristotele, perché nei giochi di roulette, poker e slot sulle piattaforme di casinò online è presente tutta la storia del gambling, nei suoi oltre 4000 anni di evoluzione.

Anche la stessa tecnologia, indispensabile per giocare online, è in costante evoluzione e dal cellulare allo smartphone è passato pochissimo tempo, così come dal pc al portatile e così via.

La storia dei casinò è strettamente connessa con la tecnologia e il gambling non comincia a Las Vegas, attuale Capitale del Gioco e del divertimento, patria delle novità, dove sono presenti tantissime cose da fare e vedere nel tempo libero, persino il nuovo Gran Premio di Formula 1 del Nevada.

Oggi sono tantissimi i casinò sparsi per il mondo dove trascorrere le vacanze e divertirsi ma la storia del gioco ha attraversato tantissime fasi.

I dadi egiziani e le tessere cinesi

In Cina sono stati ritrovati gli strumenti di gioco più antichi al mondo, si tratta di tessere che assomigliano vagamente alle piastrelle di oggi, molto probabilmente venivano utilizzate come fiches o vere e proprie carte da gioco. Queste sono le teorie degli archeologi, a dimostrazione del fatto, che nella popolazione cinese è stata sempre radicata l’esperienza ludica.

Diversa la situazione in Egitto circa 3500 anni fa, quando la popolazione era già abituata a giocare ai dadi, infatti, i ritrovamenti di questo gioco antico fatto con ossa di animale, testimoniano questa abitudine molto antica.

Il gioco nella cultura ellenica e latina

Il popolo greco iniziò a scommettere soprattutto con la nascita delle Olimpiadi nell’VIII secolo a.C. ma si trattava principalmente delle gare sportive e delle lotte fra i gladiatori, soltanto nell’Antica Roma qualche secolo più tardi, il gioco diventò croce e delizia del popolo latino, che costruì numerosi circhi, stadi e architetture ancora oggi fra i monumenti più belli al mondo, come il Colosseo.

Ogni cosa che accadeva nella Roma antica era oggetto di scommesse da parte del popolo, persino la vita sociale dei politici e delle personalità di spicco veniva sottoposta all’occhio ludico dei romani.

Lotto, Tombola e la Smorfia

Le prime testimonianze del Lotto risalgono al XV secolo e veniva giocato a Milano, tuttavia è prima Genova a sancire il successo di questo gioco nel XVI secolo e poi Napoli a farlo proprio, con l’invenzione della Tombola e della Smorfia.

La Tombola nasce da un battibecco fra Re Carlo III di Borbone e la Chiesa Ecclesiastica, che nel periodo di Natale vietava ai fedeli di giocare, ecco perché la Tombola viene giocata in questo periodo: il popolo napoletano si organizzava clandestinamente in casa a giocare a Tombola.

L’evoluzione della Tombola Napoletana è rappresentata dalla Smorfia, una vera e propria cabala Partenopea per interpretare i 90 numeri attraverso i sogni e gli eventi quotidiani, in modo da poter giocare sia il Lotto che la Tombola.

I primi casinò in Europa e Las Vegas, fino ai casinò virtuali

Il primo casinò in assoluto venne aperto a Venezia nel 1638, si tratta del Ca’ Vendramin Caliergi, che ancora oggi è possibile visitare presso il Canal Grande. Successivamente nella metà del XIX secolo aprirono i Casinò di Montecarlo nel Principato di Monaco e quello di Baden in Germania.

All’alba del nuovo secolo nel 1905 aprì il Casinò di Sanremo, il primo a rompere le barriere fra gioco e spettacolo, infatti, nel 1946, anche Las Vegas prese spunto da queste novità e il Flamingo Hotel aprì la sua sala da gioco.

Attualmente nella Capitale del Divertimento sono presenti 72 casinò, che hanno ispirato le piattaforme online, a disposizione sul Web sin dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso.

Ti è piaciuto questo post?

Clicca sulle stelline per dare un voto!

Average rating 0 / 5. Vote count: 0

Vota per primo questo articolo

Condividi