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L’atavico rapporto col suolo all’ottavo geoevento di sabato scorso (di Emilia Di Piazza)

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(di Emilia Di Piazza) Mussomeli – Le necessità del pianeta Terra e l’urgente bisogno di procedere verso una direzione condivisa tra le varie discipline interessate, Geologia e Architettura, in primis ma anche agronomia quale scienza intimamente
legata al suolo. Se n’è parlato ieri, 10 ottobre 2020, nel corso del geoevento dal titolo: Tettonica: scorrimenti e giaciture. L’energia liberata dallo scontro tra i corpi. L’evento, ormai alla sua ottava edizione, è stato organizzato dai geologi Angelo Alfano e Carmelo Orlando, dagli architetti Alfonso Cardinale e Gianni Geraci di “cg studio d’architettura”, con la partecipazione dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia congiuntamente all’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta, dell’associazione “Attraversamenti-Officina” di Mussomeli ed ha visto coinvolti importanti atenei quali Università degli studi di Trento, Università degli studi Federico II di Napoli, Università degli studi di Palermo, con il patrocinio del comune di Mussomeli. Tutti di grosso calibro i relatori, a partire dal Professore Gianfranco Tuzzolino Ordinario di Composizione del progetto presso la facoltà di Architettura di Palermo che ha moderato un po’ tutto il convegno, il Professore Giuseppe Scaglione, Ordinario Progettazione urbana presso il corso di Architettura del Dipartimento di Ingegneria DICAM dell’Università di Trento, Sandro Raffone, Professore Emerito di Composizioe architettonica dell’Università di Napoli, il Professore Giuseppe Avallone PhD Università di Palermo e il geologo Totino Saia Presidente di AGEO Caltanissetta e Disaster Manager. Intervento a cura del musicista e musicologo Nello Toscano. Dopo i saluti di rito del sindaco e dell’amministrazione comunale, all’indomani dell’insediamento, si è passato ai ringraziamenti delle autorità presenti e poi subito si è dato il via ai lavori. Disteso il clima fra i numerosi presenti che non si sono fatti minimamente scoraggiare dall’ultimo confermato caso di Covid nel paese. Decisamente alto il livello dell’attenzione vista l’importanza e la peculiarità dei temi trattati. Indagare la morfologia dei luoghi e i cambiamenti della crosta terrestre come punto di partenza per la trasformazione dell’ambiente vissuto che è tanto necessaria quanto, dovrebbe essere, responsabile. A tal proposito le varie discipline è bene che operino in sinergia tenendo ben presenti però i confini di ognuna. Perché il senso del limite e del confine è proprio quello che dovrebbe guidare qualsivoglia progetto di costruzione. Lo hanno bene illustrato i relatori architetti, ponendo all’attenzione dell’ascoltatore i loro progetti che si sono fatti carico di includere nel novero delle forze che determinano l’esito finale dei loro
lavori, un’ulteriore incognita, L’AMBIENTE. Lo hanno fatto anche gli architetti Cardinale e Geraci che hanno illustrato un progetto relativo ai
nostri luoghi di appartenenza. L’ambiente, la terra, nel suo atavico rapporto col suolo va indagata non tanto con metodo scientifico, quanto piuttosto con l’atto poetico. Perché l’architetto ancorchè progettista è un poeta che coglie Bellezza e accoglie il lamento. Un’etica della responsabilità appare quanto mai urgente prima che davvero l’uomo rischi di diventare l’ospite indesiderato del pianeta.
In conclusione, l’intervento del musicista Nello Toscano ha dato, con il suo contrabasso, una dimostrazione pratica di cosa siano, in musica, tensione e distensione, a volere fissare le coordinate di un linguaggiocomune a tutte le discipline.

 

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