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“L’orologio di mio padre restituito. Grazie all’anonimo benefattore e alle migliaia di persone che mi hanno aiutato”

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Luigi Sorce con il padre Giuseppe scomparso nel 2010. A destra l’orologio smarrito

Mussomeli – L’appello è stato ascoltato, il cimelio di famiglia ritrovato. Un anonimo è ritardatario Babbo Natale ha lasciato in casa di Luigi Sorce un gradito regalo: l’inseprabile orologio appartenuto al padre e che aveva smarrito sabato scorso. “Ieri mattina – racconta l’uomo.- avevo liberato la cassetta postale da volantini pubblicitari che fuoriuscivano e non mi ero accorto di nulla. Quando mia moglie l’ha aperta, all’interno ha trovato una busta contente  l’orologio paterno, in perfette condizioni e completo di tutto. Inutile dire che quando l’ho avuto tra le mani, dopo un attimo di incredulità, non stavo più nella pelle. Voglio ringraziare di cuore questo anonimo benefattore di cui sconosco l’identità ma anche le migliaia di persone che, a vario titolo, mi hanno sostenuto e aiutato a ritrovarlo. Una menzione particolare merita il giornale Castello Incantato che con il suo articolo, letto da oltre 6mila persone, ha scatenato una vera e propria caccia allo strumento dal quale sono insuperabile. Dopo la pubblicazione della notizia dello smarrimento, sono rimasto commosso dall’affetto sincero delle persone che hanno partecipato a una perdita, insignificante sul piano materiale, ma che, sul piano morale, mi aveva fatto cadere nello sconforto e nell’angoscia. Era come se avessi perso una parte di mio padre.  Migliaia tra amici, parenti e conoscenti hanno condiviso l’articolo in cui chiedevo aiuto per ritrovare l’oggetto. Sono rimasto commosso dal’intensità  di coinvolgimento e supporto “. Una  partecipazione massiccia alla richiesta di aiuto di Luigi Sorce che testimonia come Mussomeli sappia essere comunità e stringersi attorno ai suoi figli e, nonostante i tempi che cambiano,  non ha mai perso quella sensibilità superiore, quella genuinità e quel senso di mutuo soccorso che caratterizza i paesi dell’entroterra siciliano. Encomiabile poi la misteriosa persona che ha messo in pratica la restituzione, senza clamori, nell’anonimato, lasciando una testimonianza concreta di un modo di agire tanto nobile quanto raro: il bene non annunciato o pubblicizzato ma compiuto nel silenzio.

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