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Mussomeli, la morte del piccolo Salvatore Lomonaco, la difesa: gli imputati non hanno colpe

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Mussomeli – Assoluzione per i quattordici imputati tirati in ballo per la morte di un bimbo di Mussomeli. A chiederle, facendo da contraltare alle proposte di condanna della procura, sono stati i difensori.

Gli imputati sono tutti abitanti di uno stesso stabile di via Bumarro, a Mussomeli, e sono stati tirati in ballo per la disgrazia – per l’accusa evitabile – che tredici anni fa è costata la vita del piccolo Salvatore Lomonaco, 8 anni al momento della tragedia.

Un verdetto assolutorio è stato chiesto nei confronti di Adriana Navarra, Calogera Rossana Salamone, Giovanni Giardina, Marco Costanzo,  Maria Carmela Sola,  Maria Mistretta,  Maria Nobile,  Salvatore Corbetto,  Salvatore Morreale,  Vincenzo Bonfante, Salvatore Nobile  Salvatore Romito,  Salvina Amico e Vanessa Nobile – difesi dagli avvocati Antonio Impellizzeri. Michele Ambra, Walter Tesauro e Rocco Guarnaccia – tirati in ballo per l’ipotesi di omicidio colposo.

Nei loro confronti la procura generale, attraverso il sostituto Antonino Patti, ha chiesto la conferma del verdetto emesso al termine del precedente grado del giudizio. Quando tutti e quattordici sono stati riconosciuti colpevoli e condannati a un anno ciascuno  con  pena sospesa, in precedenza, ma  subordinandola al pagamento di una  provvisionale di 120 mila euro in favore dei genitori del piccolo Salvatore -assistite dagli avvocati Giuseppe Dacquì e Ruggero Mancino – che si sono costituiti parte civile.

Questo il quadro adesso al vaglio della Corte in questo appello “bis”, dopo l’annullamento della Cassazione dei precedenti gradi del giudizio per un vizio di forma.

La vicenda ruota attorno alla tragedia che s’è consumata il 6 giugno del 2007, in via Bumarro, a Mussomeli. Lì il piccolo Salvatore, in sella alla sua bici, sarebbe finito in fondo a una scarpata battendo violentemente il capo contro un masso. Una botta, purtroppo, fatale. E per l’accusa quella strada sarebbe stata lasciata colpevolmente priva di un parapetto a protezione.

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