Home Cronaca Nasce il nuovo Tribunale Ecclesiastico Diocesano, lo ha costituito in vescovo Russotto

Nasce il nuovo Tribunale Ecclesiastico Diocesano, lo ha costituito in vescovo Russotto

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Caltanissetta – È nato il nuovo Tribunale Ecclesiastico Diocesano. Lo ha costituito il vescovo Mario Russotto con una nuova composizione. È costituito ad quinquennium il con tutte e piene le competenze ad esso riconosciute. La sede è a Caltanissetta alla curia vescovile in via Cairoli 8. Il Tribunale si insedierà il 25 marzo prossimo, giorno della solennità dell’annunciazione del Signore. Il lavoro del Tribunale è sia forense-giudiziale che pastorale. In aula opererà una nuova compagine di officiali composta oltre che dal vescovo o dal suo vicario giudiziale, Angelo Spilla, da altri due giudici, Alessandro Rovello e  Giuseppe D’Anna, dal promotore di giustizia e difensore del vincolo chiamato a difendere il vincolo matrimoniale, Andrea Gaetano Muscarella, dal cancelliere che sovrintende al corretto iter processuale, Cataldo Amico o in sua vece dal vice cancelliere Salvatore Asaro) e infine da un notaio per la verbalizzazione e redazione degli atti processuali, Salvatore Asaro, Diego Trupia – tutte le cariche sono ricoperte da sacerdoti – oltre a Giuseppe Cardullo e Luisella Cravotta. Il vescovo ha pure costituito Russotto ha costituito la Commissione per il servizio giuridico-pastorale di “indagine pregiudiziale” per esercitare sempre meglio la potestà sacramentale di padri, maestri e giudici, chiamati a svolgere il ministero a favore dei fedeli che vivono situazioni di difficoltà matrimoniale. Rendendosi disponibili all’ascolto coniugano il valore della misericordia con quello della giustizia. La Commissione risulta è composta da membri esperti nelle scienze teologiche e in pastorale familiare, in particolare monsignor Calogero Di Vincenzo come coordinatore ed i sacerdoti Calogero Dello Spedale Alongi e Mario Alcamo. «Nel suo documento di nomina il vescovo Russotto augura ai membri del Tribunale e della Commissione di ben operare a favore delle tante persone ferite dalle vicende della separazione», è stato evidenziato. Tutto seguendo le indicazioni di papa Francesco, previste dal Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus del 15 agosto 2015. «Questo passo attua la riforma dei processi di nullità matrimoniale, il cui numero è cresciuto di molto negli ultimi anni. Sino ad ora i processi in Italia percorrevano una prima e una seconda istanza le cui sentenze dovevano risultare conformi. Se ne occupava il Tribunale Ecclesiastico Regionale o un Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano. Quello competente per la diocesi di Caltanissetta aveva sede a Palermo», è stato osservato. Il vescovo nel suo decreto richiama i principi che ispirano tale riforma. Sono di due specie: ecclesiale e pastorale. «Dal punto di vista ecclesiale il Motu Proprio stabilisce e rende evidente che il vescovo stesso nella sua chiesa, di cui è costituito pastore e capo, è per ciò stesso giudice tra i fedeli a lui affidati. Suo compito è garantire insieme al Papa l’unità cattolica nella fede e nella disciplina. Dal punto di vista della percorribilità pastorale, un gran numero di fedeli, desiderando provvedere alla propria coscienza, troppo spesso è distolto dalle strutture giuridiche della Chiesa a causa della distanza fisica e morale», è stato spiegato.

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