Home Cronaca «Nascose un agguato ai suoi danni», non regge l’accusa di favoreggiamento 

«Nascose un agguato ai suoi danni», non regge l’accusa di favoreggiamento 

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Palermo – Le accuse di reticenza, nei suoi confronti, si sono sciolte come neve al sole. Lui, vittima di quello che è stato ritenuto un agguato, non avrebbe denunciato nulla.

Anzi avrebbe taciuto totalmente sull’accaduto. Un atteggiamento il suo, secondo gli inquirenti, che avrebbe ricalcato il favoreggiamento al suo stesso feritore.

Ma l’ipotesi di reato avanzata a carico di un quarantottenne gelese, Carmelo R., alla fine non ha più retto. Pian piano ha perso consistenza fino a cadere nel vuoto.

Il suo nome era finito nel registro delle notizie di reato perché a suo carico era stato ipotizzato il presunto favoreggiamento… che non c’è stato.

Sì, perché alla fine il fascicolo che la procura aveva aperto a suo carico è stato archiviato. E l’originaria idea accusatoria accantonata definitivamente.

Secondo gli inquirenti, l’ex indagato sarebbe stato bersaglio di un colpo di pistola che lo avrebbe ferito di striscio a una mano.

Ma non si sarebbe presentato in ospedale per essere medicato, né avrebbe denunciato nulla alle forze dell’ordine. Come se quell’episodio non fosse mai accaduto.  Ma non s’è macchiato di favoreggiamento.

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