Home Cronaca Non era un marito violento né uno stalker», assolto anche in appello

Non era un marito violento né uno stalker», assolto anche in appello

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Caltanissetta – Non reggono, ora come allora, le contestazioni a carico di un presunto marito violento che, in questo caso, violento non era.

Anche in appello il verdetto, seppur per i soli effetti civilistici, ha sancito la non colpevolezza dell’imputato, chiudendo definitivamente questa parentesi.

Così il processo d’appello a carico del trentaquattrenne nisseno Giovanni Volo – assistito dall’avvocato Davide Schillaci – tornato in giudizio su appello della parte civile – assistita dall’avvocato Salvatore Virciglio- la sua ex moglie.

In primo grado, nel febbraio di due anni addietro, è stato già assolto per i reati di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.

Tra le pieghe del motivazione il giudice di primo grado ha ritenuto «il racconto della parte civile è apparso nel complesso generico privo di precisi riferimenti ad episodi di violenza o vessazioni collocabili nello spazio e nel tempo. Rispetto a un periodo temporale fissato in imputazione di circa otto anni, sono emersi pochi episodi privi di qualsiasi riscontro sia di natura dichiarativa che documentale». E in tal senso lo stesso giudice di primo grado, in un altro passaggio, ha sostenuto che «non può ritenersi raggiunta la prova per la mancanza di credibilità da parte della parte offesa».

Secondo la tesi accusatoria l’uomo avrebbe maltrattato la sua ex moglie, picchiandolo pure e minacciandola anche con un coltello. Vessazioni che, sempre secondo il racconto di lei. Sarebbero avvenuto anche davanti il figlio minorenne. Poi, per l’accusa, l’avrebbe pure stalkerizzata.

Ma nel nuovo processo, così come nella precedente istruttoria dibattimentale, è arrivato un verdetto che non ha accolto i motivi d’appello.

 

 

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