Home Cronaca Ricettazione, colpo di spugna alla misura cautelare per il fratello del boss

Ricettazione, colpo di spugna alla misura cautelare per il fratello del boss

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Mazzarino – Il colpo di spugna alla misura cautelare è arrivato dal tribunale del riesame dopo l’annullamento della Cassazione. Così per il fratello del boss di Mazzarino.

Ora il cinquantasettenne Maurizio Sanfilippo  – assistito dalle avvocatesse Agata Maira e Martina Petrantoni –  s’è visto annullare anche l’ipotesi di ricettazione che gli è stata contestata tra le pieghe dell’inchiesta antimafia ribattezzata «Chimera».

Già nell’immediato gli era stata invalidata la misura cautelare per omicidio. In relazione al delitto – era 18 agosto del 1991 – di Luigi La Bella. È stato prima sequestrato poi picchiato e torturato prima di essere ucciso per estorcergli – secondo gli inquirenti – informazioni.

Ma se già l’ordinanza nella parte dell’omicidio era stata revocata, non quella in relazione alla ricettazione di quattrini che sarebbero stati provento di affari sporchi.

Questo, almeno, è quanto ha ritenuto l’accusa. E a lui è stata imputata la ricettazione di 1.300 euro nell’arco di una decina di mesi.

Ma il «Riesame», adesso ha accolto il ricorso della difesa che già la Suprema Corte aveva condiviso, tanto da annullare con rinvio, rimettendo gli atti proprio al tribunale. Per la seconda volta.

E formalmente, con la revoca della misura, ha pure ottenuto la scarcerazione. Anche se in realtà Sanfilippo è recluso per una vecchia condanna per omicidio.

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