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Sacra o profana, la musica dei mussomelesi fa furore. Geraci a San Pietro, Venturella al Memo di Milano

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MUSSOMELI – Musica sacra e profana per due artisti di Mussomeli che si fanno onore lontano dal loro paese natio. Il maestro Giovanni Geraci, ormai un’istituzione nel difficile mondo della musica sacra e la giovane Florinda Venturella, che comincia con talento  a farsi strada a suon di chitarra classica nel mondo del pop. Domenica 17 Novembre nella Basilica di San Pietro, in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri nel corso della celebrazione presieduta da Papa Francesco, sarà eseguita dalla Cappella Musicale Pontificia “Sistina” la “Messa Vaticano II” scritta dal Maestro Giovanni Geraci. Una carriera cominciata nel paese manfredonico, successivi studi a Roma e quindi la maturità a Verona. Compositore e direttore di coro,  Geraci consegue il Magistero in Arte Moderandi Choros ( Musica Corale e Direzione di Coro) con summa cum laude presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Negli anni a seguire vince diversi concorsi di composizione; pubblica e incide per varie case come le Edizioni Carrara di Bergamo, per l’etichetta discografica Melosantiqua di Verona, per Domani Musica di Roma e per la Conferenza Episcopale Italiana. Vive nella città di Romeo e Giulietta dal 2007. A Verona, su incarico del vescovo mons. Giuseppe Zenti, ottiene il prestigioso incarico di dirigere la Cappella Musicale della cattedrale della città scaligera, autentica istituzione storica che affonda le sue radici nel XIV secolo, e tra i suoi direttori vanta Maestri emeriti che hanno segnato la storia della musica sacra. Il maestro Geraci mantiene sempre saldi i legami col suo paese natale dove ha tanti amici e parenti e dove risiede ancora la mamma, mentre il papà era un appassionato di musica bandistica. Recentemente, altra grande soddisfazione è stata vedere trasmessa su l’emittente televisiva veneta Telepace, che trasmette in Italia e nel resto del Mondo,  “Le sette parole di Gesù in croce”, cantata per soli coro e orchestra eseguita con successo in Cattedrale a Verona, dalla Cappella Musicale e Orchestra. Un’ascesa inarrestabile quella del Maestro di Mussomeli che tra le molte altre opere, ha composto anche l’ormai celebre “Alleluia” eseguita durante la celebrazione presieduta dal Papa Benedetto XVI nel 2006. Al Maestro Geraci si aggiunge  il nuovo che avanza, anche se in un campo musicale completamente agli antipodi, la giovane Florinda Venturella. La giovane artista,  mercoledì 30 ottobre canterà al per la finale del premio Donida “con una chitarra diversa e benedetta contro eventuali imprevedibili e traumatiche sfighe”, così si esprime  in un post sul suo profilo facebook . Studia canto presso la CPM Music Institute , una scuola di musica popolare contemporanea fondata a Milano nel 1984 da Franco Mussida , che dal 16 maggio 2017 ha ottenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca l’autorizzazione a rilasciare certificazione di Alta Formazione Artistica e Musicale. Nasce a Mussomeli, dove si diploma al liceo classico ma la sua passione da sempre è il canto. Artista poliedrica, ama il blues il soul e l’R&B, partecipando a molti stage formativi con Mogol, Luca Pitteri, Fabrizio Palma. Ha gareggiato, classificandosi quasi sempre tra le prime tre posizioni, a molti festival regionali e nazionali. Di lei dice che cammina sempre con carta e penna per scrivere tutte le sue “improvvise ispirazioni”. Il suo sogno è quello di trasmettere intense emozioni sperando di andare avanti il più possibile nel mondo della musica poiché non le mancano passione e determinazione.

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