Home Cronaca Soldi per non fare diffondere un filmato osé, chiesta la condanna dell’estorsore

Soldi per non fare diffondere un filmato osé, chiesta la condanna dell’estorsore

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Caltanissetta – Condanna per il presunto estorsore. L’ha chiesta la procura di Caltanissetta nei confronti di un nisseno accusato di avere spillato soldi a una donna per evitare che venisse diffuso un filmato che l’avrebbe immortalata in atteggiamenti equivoci con un professionista per il quale aveva lavorato come governante.

Questo il quadro accusatorio a carico del quarantaduenne nisseno Alessandro Gallina  – assistito dall’avvocato Alfredo Danesi – a giudizio dinanzi al tribunale di Caltanissetta, presieduto da Francesco D’Arrigo, per rispondere di estorsione aggravata.

Reato che si sarebbe consumato ai danni di una settantenne nissena – assistita dall’avvocatessa Maria Lo Giudice –  ora parte civile, badante di un anziano professionista, che sarebbe stata soggiogata dell’arrestato.

E per l’imputato, il pubblico ministero Massimo Trifirò ha chiesto la condanna a 4 anni e 8 mesi di carcere e il pagamento di una multa di 3.400 euro.

Stesse deduzione a cui s’è rifatta anche la stessa parte civile che, oltre a chiedere un verdetto di colpevolezza, ha pure sollecitato il riconoscimento di un risarcimento di danni di centomila euro.

Di contro la difesa ha chiesto il minimo della pena, tenendo in considerazione che l’imputato ha già ammesso, pienamente, le sue responsabilità. Senza nascondere nulla. E spiegandone pure le ragioni.

Per l’accusa, l’imputato, in più tranche, avrebbe chiesto soldi alla donna che – secondo la sua versione – sarebbero serviti per  pagare un hacker che avrebbe dovuto distruggere quel fantomatico filmato compromettente. E poi è stato arrestato al momento di ritirare una tranche di quella estorsione

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