Home Cronaca Sospensione attività operatorie ospedale Mussomeli: i sindacati chiedono incontro urgente

Sospensione attività operatorie ospedale Mussomeli: i sindacati chiedono incontro urgente

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Mussomeli – CGIL e la F.P. CGIL, CISL-UIL-NURSIND scendono in campo a sostegno del “Longo” morente.

Alla metafora dell’Immacolata Longo quale malato moribondo, triste ancorchè efficace, siamo ormai abituati. Da molto, troppo tempo forse. Eppure dal moribondo al defunto potrebbe essere un passo. Sperando sempre di rimanere nell’alveo del condizionale e, quindi, della possibilità.

Purtroppo è notizia di queste ore la chiusura delle sale operatorie dei nosocomi di provincia, ossia Mussomeli e Niscemi. Un destino che si accanisce? Boh! Anche in questo caso vorremmo rimanere nel limbo dell’incerto. Nonostante dalle corsie deserte, silenziose come  viali sepolcrali, sempre per insistere sulla metafora di morte, si levino sommesse grida di  dissenso per una sorte iniqua che riguarda tutta la comunità del Vallone.

Durante la carenza di anestesisti abbiamo assistito a scene di ordinaria follia. Pazienti trasferiti per diagnosi cliniche che si sarebbero potute tranquillamente risolvere in loco, piuttosto che alimentare il calvario del malato durante gli improbabili ed improponibili viaggi della speranza. Fatti di “trazzere” e di file ai reparti dei presidi di città.

Per non dire dei medici che rimangono comunque in servizio senza potere esercitare. Praticamente “pagati” per fare cosa? Ambulatorio propedeutico ad interventi che non avverranno mai!

Eppure la decisione arriva direttamente dal Direttore Sanitario dell’ASP di Caltanissetta successivamente al controllo effettuato dai Carabinieri del NAS nelle scorse settimane.

Proprio ora che ci stavamo affezionando all’idea del medico argentino!

Cosa sarà accaduto da marzo -mese nel quale si utilizzavano le sale operatorie- ad oggi di così grave da determinarne la chiusura addirittura a data da definirsi?

“A parere di questa O.S., – scrive in una nota la CGIL –  la decisione assunta dalla direzione sanitaria aziendale, appare inopportuna ed affrettata, in quanto le presunte carenze presenti nelle sale operatotìrie dei due ospedali, sono certamente assimilabili a quelle riscontrabili in diverse sale operatorie presenti in altri ospedali della provincia. Per non dire che l’utenza sarà sprovvista dell’assistenza chirurgica sia in elezione che -cosa ancor più grave- in situazione di emergenza”.

Per meglio comprendere le motivazioni che hanno indotto il Dirigente Sanitario ad adottare un simile provvedimento, la segreteria provinciale Funzione Pubblica e i rappresentanti RSU dell’ASP, nelle persone di Alessandro La Marca, coordinatore provinciale sanità, Lilly Corda, Michela Foglietto, Salvatore Cardinale,  chiedono un incontro urgente al commissario straordinario dell’ASP 2, allo stesso Direttore Sanitario aziendale e ai dirigenti sanitari responsabili degli stessi presidi ospedalieri interessati al provvedimento.

Incontro urgente auspiacato anche dalle segreterie aziendali delle OO.SS. CISL-UIL-NURSIND, preoccupati “in riferimento alla nota con la quale veniva comunicata la sospensione momentanea delle attività operatorie del P.O. “Longo” di Mussomeli, del procrastinarsi dell’inizio dell’attività chirurgica prevista per lo scorso 27 marzo e ad oggi mai iniziata, in riferimento a tante altre problematiche tutt’ora irrisolte”.

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