Home Cronaca Traffico internazionale di droga dalla Germania, quindi arresti dei carabinieri

Traffico internazionale di droga dalla Germania, quindi arresti dei carabinieri

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Caltanissetta – Quindici gli arresti dei carabinieri in un’operazione su droga, armi e altro ancora. L’operazione, nome in codice «Albana», è stata eseguita nelle scorse ore dai militari del  Ros, con al loro fianco unità dei comandi provinciali carabinieri di Enna, Caltanissetta, Catania e Brescia.

Tredici dei quindi arrestati sono finiti in carcere, altri due agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

Nell’ordinanza sono stati contestati loro i reati di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di stupefacenti, in particolare marijuana e hashish, aggravata dalla disponibilità di armi.

E, passando per un distinguo delle posizioni, tre di loro sono indagati anche per intestazione fittizia di beni per eludere la normativa sulle misure di prevenzione e, inoltre, uno dei tre anche per un ulteriore contestazione legata a una personale disponibilità di armi e munizioni.

Durante la fase investigativa, su decreti emessi dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, sono state eseguite perquisizioni in Germania, a carico di due indagati residenti a Colonia, attraverso ordine d’indagine. Ad eseguirli la polizia criminale di Colonia e Bka – il Bundeskriminalamt, un’agenzia federale di polizia ed intelligence tedesca – e il Ros, tra le pieghe di una collaborazione internazionale sotto la supervisione di Europol. A supporto dell’attività, la rete @ON -cooperazione   tra le forze di polizia nel contrasto dei gruppi criminali – finanziata dalla commissione europea.

L’inchiesta s’è catalizzata su un sospetto traffico di droga lungo l’asse Germania-Sicilia, nell’area di Barrafranca in particolare, che sarebbe stata gestita da barresi emigrati in Germania. E il 4 dicembre di tre anni fa il figlio di uno degli attuali arrestati è stato a sua volta preso in Baviera – era in arrivo da Colonia e doveva raggiungere l’isola – perché sorpreso con tre etti di cocaina. Le indagini avrebbero consentito ai carabinieri di appurare che lo stesso presunto corriere avrebbe mantenuto rapporti con l’Italia utilizzando apparecchi telefonici criptati.

Ulteriori indagini, in collaborazione con Europol ed Eurojust, avrebbero consentito di verificare una solidità di rapporti tra i barresi residenti a Colonia – tra loro anche esponenti della criminalità organizzata già condannati definitivamente per associazione mafiosa – e il gruppo in Italia impegnato nella movimentazione di droga, compreso l’organizzazione malavitosa

di Catania «Ognina-Picanello».

E proprio con la collaborazione  di un folto gruppo di catanesi e la complicità di una insospettabile famiglia di Barrafranca, sarebbe stata allestita una grossa piantagione di cannabis indica in serra, con tanto di raffineria, per la produzione di marijuana e hashish. Droga che , il 25 novembre di due anni fa, è stato scoperto e sequestrato insieme a parecchie  armi e munizioni clandestine

Un vero e proprio arsenale, quello scovato allora, con il ritrovamento di una pistola Beretta modello 70, calibro 7,65, con matricola abrasa; un’altra pistola senza marca, calibro 9, con pure questa clandestina; una carabina ad aria compressa «Diana» di fabbricazione tedesca; una pistola calibro 9 «Star-Sa», di  fabbricazione spagnola, con numero di matricola abraso; una doppietta a canne mozze con calciolo modificato calibro 12, «Gamba» Royal, con matricola abrasa; una carabina «Winchester» calibro 22 RL con numero di  matricola non censito in banca dati; una pistola Luger Fab 1516, con matricola abrasa;  un revolver «Trada» calibro 38, con matricola abrasa; un «Classic», calibro 4,5; un grosso quantitativo di bossoli, ogive e polvere pirica con altro materiale per il confezionamento di munizionamento di vario calibro e, infine, 3143 cartucce vario calibro.

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