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Tragedia Mussomeli: parla l’autrice della lettera scritta per Monica e letta al suo funerale

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Monica Diliberto e Gabriella Munì

MUSSOMELI – Gabriella Munì ha scritto la lettera straziante a ricordo di Monica e letta da Maria Attardo, altra amica, durante le esequie.  In questa lettera Gabriella che, presa dalla commozione, non ha avuto la forza di leggere in pubblico, mescola un misto di sentimenti che vanno dall’amore fraterno per la sua amica Monica, al dispiacere perché “quel domani non arriverà più. Strappata agli affetti di chi ti ha conosciuto”, alla forza di una convinzione gridata con tutto l’amore possibile: “Non voglio dirti addio, voglio dirti ciao, ci sentiamo domani.” Raggiunta telefonicamente, ancora provata parla di Monica, ed è un fiume in piena: “Il mio rapporto con Monica era una cosa speciale. Non esisteranno mai più persone come lei, era speciale, unica e trascorrevamo molto tempo insieme. Era sempre sorridente, non mi ricordo una Monica triste ed anche se la vita gli riservava 1000 motivi per piangere lei né trovava 1001 per sorridere. Con gli amici era molto disponibile, parlava sempre di loro e del tempo che trascorrevano insieme. Ha avuto tanti amici Monica, era facile volerle bene. Inoltre, era innamoratissima del suo Domenico e, ogni tanto, organizzavamo qualche serata a casa mia a cena e le mie bimbe, una di 3 anni e mezzo e l’altra di 2 anni e mezzo, volevano bene sia a lei che a Domenico. Spesso parlavamo di un futuro matrimonio e di eventuali figli e le brillavano gli occhi, era tanto orgogliosa del suo amore e in effetti formavano una bella coppia. Monica lavorava come estetista e sognava di farsi strada in questo settore. Si era iscritta ad Economia e Commercio a Siena ma, poi, si era resa conto che non faceva per lei ed ha preferito dedicarsi alla sua vera passione studiando come estetista. Ho tanti ricordi con Monica, uscivamo sempre insieme, come quando siamo andati al centro commerciale, qualche giorno prima di Natale. La porterò sempre con me nel mio cuore. Con lei ho vissuto tanti momenti così tanti che non si possono raccontare tutti, non basterebbe un libro. L’ho scelta come damigella al mio matrimonio, ed è stata un’emozione bellissima condividere con lei il grande giorno. Lei amava molto la sua famiglia, in particolare la sua sorellina Aurora, nutriva nei suoi confronti un grande affetto. Amava gli animali e soprattutto i gatti, non solo come animali domestici, ma anche tutto quello che lì raffigurava, come ciondoli, magliette, ecc. Mi faceva anche l’autista, non avendo io la patente, nelle commissioni, sempre col sorriso e mai contrariata di darmi una mano. Sarà molto dura abituarsi alla sua assenza, tutto mi ricorda lei ed ho dolore e rabbia per quello che è successo. Mi mancherà tantissimo, nessuno mai potrà e riuscirà a riempire quel vuoto che mi è rimasto nel profondo del cuore.” Anche Maria Attardo ha commentato: “Il giorno della sua scomparsa ho detto a mia mamma, è una persona di quelle che quando vai al cimitero con i tuoi figli, con i tuoi nipoti, ti fermi per dire loro “Sai, questa ragazza era Monica, una grande figlia, un esempio bellissimo di amore e forza.”

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