Home Cultura Museo diocesano, ciclo di eventi per celebrarne i 40 anni  

Museo diocesano, ciclo di eventi per celebrarne i 40 anni  

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Caltanissetta – Si celebrano i quarant’anni del museo diocesano di Caltanissetta. E, per l’occasione, venerdì 23 settembre, di pomeriggio, alle 18.15, nell’auditorium del seminario vescovile di Caltanissetta è in programma il primo di un ciclo di incontri sull’arte antica e contemporanea che si concluderà a settembre.

È organizzato dal museo diocesano «Monsignor  Giovanni Speciale» e dalla delegazione di Caltanissetta dell’ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

«Vogliamo celebrare questa tappa importante con un programma ricco di eventi e iniziative che interpretano la vocazione intima dell’istituzione museale: offrire esperienze diversificate per promuovere la bellezza e condividere la conoscenza» è stato evidenziato.

Il filoso e teologo Massimiliano Ferragina – con l’introduzione musicale «il risveglio dell’anima» di Marco Traverso alla viola e Lorenzo Traverso al pianoforte – presenterà l’opera «Sacra Conversazione» realizzata in tecnica mista. «Baccalaureato in filosofia e teologia alla pontificia università Gregoriana, l’artista esprime nelle sue opere le influenze derivanti dal suo ricco percorso accademico e dalle suggestioni suscitate dai numerosi viaggi in sud America, Parigi, Dublino, Copenaghen», è stato spiegato. Nel gennaio dello scorso anno ha decorato il presbiterio della nuova cappella in un’area di partenze dell’aeroporto internazionale di Fiumicino, a Roma, con il dipinto «Luce Nuova».

Il museo diocesano di Caltanissetta  è stato fondato nel 1983 da monsignor  Giovanni Speciale e negli anni ha raccolto, salvandole, numerose opere d’arte provenienti dal territorio della Diocesi di Caltanissetta.

È  aperto al pubblico dal 1987. Negli anni è cresciuto fino all’attuale sistemazione con l’allestimento, nel 2007, di due gallerie e dieci sale in cui sono esposte circa 500 opere che coprono un arco temporale che va dal XV al XXI secolo. «Negli ultimi venticinque anni – è stato evidenziato – oltre a raccogliere, conservare e comunicare le testimonianze artistiche e religiose della Chiesa locale, il museo ha promosso al suo interno numerose esposizioni d’arte di alto livello, prestando anche le proprie opere per progetti scientifici ed espositivi di respiro nazionale ed europeo».

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