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Ucciso in un conflitto a fuoco con i rapinatori, omaggio al maresciallo D’Immè

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Caltanissetta – Omaggio a un carabiniere rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con rapinatori. In ricordo del maresciallo Sebastiano D’Immè, medaglia d’oro al valore militare “alla memoria.

Nella chiesa di San Giovanni Evangelista, a Macchitella, il cappellano militare del comando legione carabinieri Sicilia, don Salvatore Falzone e il parroco don Giuseppe Siracusa hanno celebrato una messa di suffragio, presenti i familiari di Sebastiano, la madre e la sorella. Alla cerimonia hanno partecipato pure il maggiore Marco Montemagno comandante dei carabinieri di Gela –  la cui caserma,  dal 2010,  è intitolata proprio al maresciallo D’Immè, il sindaco Cristoforo Greco, il vice presidente del consiglio comunale Paola Giudice, l’assessore Salvatore Incardona, i militari delle stazioni di Riesi, Mazzarino, Butera, Niscemi e Gela, i carabinieri in congedo dell’associazione nazionale carabinieri di Gela ed i rappresentanti dell’associazione nazionale del Nastro Azzurro.

Sobria ma assai intensa la cerimonia, che si è conclusa al cimitero, sulle note del silenzio intonate da un trombettiere della fanfara del dodicesimo reggimento carabinieri  Sicilia, dinanzi la tomba del militare eroe.

Il maresciallo D’Immè è stato ucciso il 6 luglio 1996. Durante un servizio antirapina, il sottufficiale, che prestava servizio a Como, ha intercettato due pericolosi banditi, armati di kalashnikov, che viaggiavano su una Fiat Croma poi risultata rubata. E con coraggio li ha affrontati. Ma nel violento conflitto a fuoco è rimasto gravemente ferito e il giorno dopo è deceduto all’ospedale di Varese.

Il 18 maggio 1998 gli è stata conferita, alla memoria, la medaglia d’oro al valor militare.

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