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Vittorio Sgarbi fra le pietre della costellazione del Teatro Andromeda

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Il tour dell’infaticabile sottosegretario alla Cultura, prof. Vittorio Sgarbi è proseguito, nella provincia agrigentina, il 1 agosto, in maniera incessante. Da voci di corridoio si ventilava del pernottamento del critico d’arte, personaggio alquanto diviso -come si suole dire di questi tempi!- presso una nota -e altrettanto discussa- struttura all’interno della Valle. Ma nulla di vero. Fonti certe attestano, già dal pomeriggo del lunedì, che, a chiusura della serata, proseguita a Casa Barbadoro, con rinforzato rinfresco, sempre all’interno del Parco, Sgarbi avesse chiesto un alloggio nell’entroterra e precisamente zona Cammarata. Tutto torna poichè tappa del martedì per il sottosegretario è stato il teatro della costellazione di Andromeda, il futuristico progetto di Lorenzo Reina, l’uomo che mutò le pecore in stelle. Peccato che il regista di quel sito meraviglioso, tanto di giorno quanto di notte, non si trovava sul posto in quel momento ma, raggiunto dalla redazione, con la gentilezza che naturalmente gli appartiene, parla di un “ritorno, a distanza di vent’anni. Il prof. Sgarbi” prosegue Reina “è stato uno dei primi critici d’arte a visitare il teatro quando era ancora in lavorazione, ai tempi i cui lui era sindaco di Salemi”. “Un luogo di rara poesia, incastonato fra i monti Sicani, appena sopra Santo Stefano di Quisquina” ha postato Sgarbi sui social, con tanto di foto affacciato sul paesaggio che è la cifra prima di quella struggente lirica fatta di terreno e divino. Una tappa doverosa e che, con molta probabilità, rientrava nelle corde del geniale ferrarese, all’indomani dell’altrettanto doverosa tappa a Casa Scascia, a Racalmuto con il giornalista Felice Cavallaro e l’imprenditore Pippo Di Falco, proprietario della casa che ha fatto sì che quel luogo di memoria non diventasse un B&B. Un viaggio di ricognizione dalla costa all’entroterra che ha permesso all’esponente del Governo Meloni di testare quale fosse lo stato dell’arte dell’arte e della cultura da un punto all’altro di una provincia. Prossima tappa in programma per fine agosto zona orientale dell’isola.

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