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Pietanze tipiche siciliane e vini. Il connubio perfetto consigliato dal sommelier

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Che la Sicilia sia misericordiosa in tavola non è un mistero, nella nostra isola diamo da mangiare agli affamati e da bere agli assetati deliziando i palati. Il matrimonio perfetto  tra piatti tipici e vini autoconi consigliati  da Vincenzo Strazzeri, Sommelier A.I.S.

Una pietanza simbolo

Non ci si può esimere dalla deliziosa ed assertiva Caponata: qui le note agrodolce  predominano,  piatto molto saporito di forte personalità e carattere: abbineremo un vino morbido fruttato e fresco al tempo stesso: perché no un Etna Rosè e per rimanere sempre sul “Vulcano” anche un Nerello Cappuccio in purezza? Anche l’Etna ha un forte carattere…

Temperatura di servizio consigliata:  8-10 °C per il rosè e 14-16 °C per il rosso. 

Antipasti  di terra

Classicissima Parmigiana di melanzane.

Abbinamento per contrasto: La grassezza totale data dalla untuosa frittura delle melanzane insieme ai formaggi (versione siciliana mediterranea: Caciocavallo fresco assicurato) predomina il piatto quindi un vino non impegnativo ma fresco e vivace per ripulire la bocca è l’ideale.

Consiglierei un buon Cerasuolo di Vittoria base  o in alternativa un vivace e frizzante Lambrusco secco.

Temperatura di servizio consigliata: 16-18 °C per il Cerasuolo, 6-8 °C per il lambrusco.

E di mare

Altro classico: Insalata di mare. Qui la saporita delicatezza del piatto ci invita ad accostare un bianco dalle note floreali senza troppi patemi: direi un Catarratto giovane oppure un Grillo.

Temperatura di servizio consigliata:  
6-8 °C per ambedue. 

Primi piatti

Altro classicissimo: Anelletti al forno. Anche qui predomina untuosità e grassezza del ragù di carne e dei formaggi unite alla morbida “dolcezza” della pasta: piatto apparentemente semplice ma invero sostanzioso al gusto: Nero d’Avola di buona struttura o perché no un Nero d’Avola e Merlot o Cabernet Sauvignon.

Temperatura di servizio consigliata: 16-18 °C. 

Spaghetti Cozze e Ricci di mare (anche quelli in vasetto sono ottimi): primo piatto “deciso” perché sapido e molto saporito anche se leggero nella sua semplice struttura: una buona bottiglia di Inzolia senza passaggio in botte o altrimenti Chardonnay anch’esso senza affinamento nella botte.

Temperatura di servizio consigliata:
8-10 °C.

Pesce spada alla siciliana o alla messinese: Rosso quasi sicuramente (iniziamo a sfatare la costrittiva e ristrettiva regola a pesce vino bianco…) ricordiamoci che nella ricetta entra l’ingrediente pomodorino e le olive quindi un Faro Doc di media struttura per rimanere nella territorialità (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera…) o un Rosè ben strutturato magari da uve Nero d’Avola andranno benissimo.

Temperatura di servizio consigliata:  10-12 °C per il rosè e 16-18 °C per il Faro. 

Involtini di carne di manzo alla siciliana: un secondo classicissimo siculo semplice, appartenete alla cultura materiale delle famiglie anche non abbienti ma di sicura riuscita e soprattutto gustosissimo. Li caratterizza in primis il caciocavallo mediamente invecchiato, pinoli uvetta passa e cipolla, tanto basta per richiamare a se un vino ben strutturato e saporito come lo è sicuramente un Etna Rosso D.O.C. o come può esserlo anche un importante Perricone anche in blend con il tipico Nero d’Avola.

Temperatura di servizio consigliata:   16-18 °C.

IL DOLCE

Stiamo trattando soprattutto di piatti classici siciliani per cui passo ad una Cassata o Cannolo: dolcezza zuccherosa elevata,   obbligatorio abbiamo detto un vino dolce ed in questa circostanza anche sostenuto.. doveroso  (o quasi) un Moscato di Pantelleria nella versione Passita oppure un importante Malvasia delle Lipari sempre nella versione Passita soprattutto con il cannolo in cui la discreta acidità acetosa della sua scorza ben si sposerà con le delicate note di frutti agrumati canditi della Malvasia.

Vincenzo Strazzeri, Sommelier A.I.S.

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